Finale controverso per 28 Years Later con una scena finale bizzarra

Il tanto atteso sequel di Danny Boyle, 28 Years Later, ha scatenato un acceso dibattito per il suo finale inaspettato e inquietante. Sebbene il film segua inizialmente una cupa e realistica narrazione di sopravvivenza, gli ultimi momenti prendono una piega imprevedibile. Il protagonista, Spike, viene salvato da un misterioso gruppo vestito con abiti in stile ninja, che si rivela essere composto da seguaci di un personaggio modellato sul disonorato personaggio britannico Jimmy Savile.

La linea temporale reinventata e la presenza di Savile

In questa linea temporale alternativa, Savile non è mai stato smascherato per i suoi crimini, rimanendo un eroe pubblico. Boyle e lo sceneggiatore Alex Garland hanno spiegato che si tratta di una scelta deliberata di world-building, volta a evidenziare come la memoria culturale possa essere rimodellata o distorta. Il loro intento era di spingere gli spettatori a riflettere in modo critico su idolatria, eredità e manipolazione della storia.

Reazione del pubblico e contraccolpo mediatico

L’interpretazione di una figura ispirata a Savile, ribattezzata Sir Jimmy Crystal e interpretata da Jack O’Connell, è stata definita da alcuni profondamente inquietante e offensiva. Altri la considerano una pungente critica al cieco culto della celebrità da parte della società. La nuova fazione, chiamata i “Jimmies”, viene mostrata mentre utilizza arti marziali per combattere gli zombie, accentuando lo sbalzo di tono che molti hanno trovato disorientante.

I critici contestano il contrasto di tono

Diversi critici cinematografici hanno osservato che il finale sembra scollegato dal resto del film. Ciò che era iniziato come una cupa storia di sopravvivenza post-apocalittica si trasforma improvvisamente in un territorio surreale, quasi satirico. L’ultima scena, in cui Spike sembra unirsi al culto, ha lasciato il pubblico diviso tra chi è rimasto incuriosito e chi, invece, alienato. Alcuni l’hanno definita brillante. Altri, semplicemente di cattivo gusto.

Cosa ci aspetta con The Bone Temple

Nonostante la risposta divisa, 28 Years Later ha suscitato un forte interesse per il suo seguito, The Bone Temple, previsto per il 2026. Ci si aspetta che il sequel esplori le conseguenze dell’alleanza di Spike con Sir Jimmy e i Jimmies, approfondendo la loro ideologia e il loro ruolo in un mondo ancora infestato dall’infezione. Resta da vedere se questa direzione audace darà i suoi frutti, ma il franchise ha indubbiamente riacceso il dibattito.

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