‘Nouvelle Vague’ di Richard Linklater esplora un classico del cinema e la new wave francese

Nouvelle Vague di Richard Linklater è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes davanti a un pubblico gremito di appassionati e critici. Piuttosto che un tipico dramma dietro le quinte, il film entra nel processo disordinato e imprevedibile della realizzazione di Breathless, il classico di Jean-Luc Godard del 1959. Girato in bianco e nero e ricco di dialoghi taglienti, non si limita a ricordare un momento del cinema, ma mette in discussione il significato stesso di fare cinema.

Una scena, una tazza di caffè e nessuna regola

In un momento memorabile, l’attore che interpreta Godard si rifiuta di lasciare che un membro della troupe rimuova una tazza di caffè dal set. “La realtà non è la continuità!”, dice con decisione. È una battuta semplice, ma che dice tutto su come è stato realizzato Breathless. Il vero Godard era noto per ignorare le regole tradizionali, i salti di montaggio, i lunghi silenzi e gli improvvisi spostamenti della telecamera. Linklater cattura questo spirito senza trasformarlo in nostalgia.

Non una copia, ma una conversazione

Questo film non cerca di essere Breathless. Non cerca di assomigliare o di suonare come lui. Invece, Nouvelle Vague funziona più come una conversazione tra due registi di generazioni diverse. Linklater porta il suo stile, tranquillo, riflessivo, spesso personale, ma lo usa per riflettere su come il lavoro di Godard continua a influenzare la narrazione oggi.

Come il cinema francese ha plasmato non solo la Francia

Sebbene Breathless sia profondamente francese, il suo effetto non è mai stato limitato alla Francia. I registi di tutta Europa, compresa la Germania, sono stati plasmati dalle stesse idee, dalla libertà, dalla spontaneità e da una profonda sfiducia nei confronti delle immagini curate. Il pubblico tedesco che ammira il lavoro di Fassbinder o Herzog probabilmente vedrà echi di questo spirito nel film di Linklater.

Un amore per la narrazione disordinata e onesta

Nouvelle Vague non è un film pulito. Non è perfetto. Ma questo fa parte del suo fascino. Abbraccia le stesse asperità che hanno reso Breathless un punto di riferimento. Linklater non pretende di essere Godard, ma semplicemente mostra perché film come Breathless sono ancora importanti. Per chiunque abbia a cuore il cinema, questo non è solo un film da guardare. È un film su cui riflettere a lungo dopo i titoli di coda.

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